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“Vogliamo fornire prodotti e servizi a un pubblico più ampio, partendo dalla necessità del cliente, seguendo il concetto del value for money”: l’intervista del “Corriere della Sera” all’AD di Leonardo Alessandro Profumo.
L’AD Alessandro Profumo: “Leonardo sempre più tecnologica, civile e vicina al cliente”
C’è grande entusiasmo nelle parole di Alessandro Profumo, da poco più di tre mesi alla guida di Leonardo. Riportare il gruppo “nel più breve tempo possibile” all’investment grade, cioè al gradimento delle agenzie di rating, è l’obiettivo che l’AD sottolinea nella prima intervista che ha rilasciato dal giorno del suo insediamento nel gruppo. Il termine ultimo è il 2022, quando sarà concluso il piano strategico quinquennale che il manager presenterà a gennaio, ma già ora ha ben presente in quale direzione andare: maggior attenzione al cliente, elicotteri a prezzi accessibili anche per soccorsi civili, veicoli hi-tech a guida autonoma. “Leonardo fra 20 anni sarà un’azienda tecnologica che porta occupazione nel Paese” dichiara a “L’Economia” del “Corriere della Sera”, ribadendo la centralità del cliente: “Noi siamo un po’ degli artigiani, in fondo. Abbiamo linee di produzione, ma ogni prodotto è costruito in modo specifico per i clienti: la necessità di ascoltarli è sempre più importante”. Non solo quelli istituzionali, come “Difesa, governi, forze di polizia”, ma anche i tanti civili (settore agricolo, dell’oil&gas, servizi d’emergenza, spazio e satelliti): nel futuro di Leonardo ci saranno più elicotteri speciali per soccorsi civili e veicoli “unmanned”, senza pilota (velivoli ma anche sommergibili). Ed elicotteri di medio peso, perché, come aveva detto l’AD a luglio in occasione della semestrale “non possiamo costruire solo Ferrari, dobbiamo avere anche l’Alfa”: l’ottica resta infatti quella di aprirsi a un pubblico più ampio con prodotti e servizi costruiti sulle “necessità del cliente, seguendo il concetto del value for money”. La customer care sarà dunque una parte fondamentale del corso che Alessandro Profumo vuole imprimere a Leonardo, ma non l’unica: “Ci saranno tre colonne. Primo, i ricavi: creano capacità d’investire, vanno aumentati. Secondo, una marginalità che consenta di essere fra i leader nel settore. Terzo, un debito sotto controllo, tale da rendere Leonardo investment grade in modo stabile e solido”. Nell’intervista l’AD, oltre a promuovere la struttura One Company voluta dal suo predecessore, torna sul tema della Difesa Unica Europea: “Un ministro della Difesa europeo mi sembra di là da venire ma vedo grande fermento. Per noi questo è fondamentale, a partire dai programmi di ricerca. Vediamo come estremamente positivo un ruolo nella Difesa europea”.
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