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Se stai pensando di farti un tatuaggio o magari ne hai già uno o più, di certo ti sei chiesto come diventano i tatuaggi quando si invecchia. La risposta a questo quesito è sicuramente interessante, poiché il binomio anziani e tatuaggi ancora ci sembra un po' strano eppure i “nonni rock” esistono!

Ma come diventano i tatuaggi da vecchi e, soprattutto, come bisogna trattare la pelle per evitare che il tattoo si rovini? Vediamolo assieme!

Anziani e tatuaggi, un binomio ancora “curioso”
Si è sempre pensato che i tatuaggi sugli anziani divenissero, con l'avanzare dell'età, dei disegni poco chiari e decisamente diversi dalla loro versione originale. Invece, i tatuaggi invecchiati non sono affatto diversi da quelli di chi ha la pelle giovane! Infatti, se il tattoo è stato realizzato da un professionista e, nel tempo, se n'è avuto cura, sia i colori – specie quelli scuri – che i contorni saranno ancora vivaci e ben definiti, con poco o niente da invidiare ad un tatuaggio fatto da poco!

Infatti, per far durare nel tempo un tatuaggio è fondamentale curare la pelle con prodotti ad hoc e idratarla a fondo, specie nella zona interessata. A monte, naturalmente, deve esserci la mano sapiente di un tatuatore professionista e l'uso di inchiostri di qualità.

La moda dei tatuati over
Molto spesso, invece, è proprio al compimento di un anno importante come i 50 anni o i 60, che si decide di fare un tatuaggio. In questi casi, valgono sempre le raccomandazioni di cura continua del tatuaggio e della pelle, così che anche dopo 30 anni e con l'avanzare dell'età resti perfetto.

Si ringrazia per la consulenza al riguardo il sito Casefamigliaecasediriposo.it, il portale per trovare subito le case famiglia per anziani e le case di riposo per anziani più vicine a te con un semplice click!
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