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Il futuro del Paese tra emergenza Coronavirus e ripresa economica, il valore della sostenibilità, l’impegno di Enel sul fronte della decarbonizzazione e dell’economia circolare: l’intervista dell’Osservatorio “Riparte l’Italia” all’AD e DG Francesco Starace.

Enel proietta il Paese in un futuro sempre più sostenibile: l’intervista all’AD e DG Francesco Starace

La prima scommessa è stata vinta: “Oggi le rinnovabili sono più competitive delle altre fonti e rappresentano il futuro dell’energia”. Ma per Enel questo è solo l’inizio, come ha spiegato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Francesco Starace nell’intervista rilasciata al think magazine dell’Osservatorio “Riparte l’Italia”: “Enel è stata tra i primi a credere in queste tecnologie, ormai dieci anni fa, in un momento in cui gli scettici erano ancora la maggioranza, ed è oggi il primo operatore privato a livello mondiale di energia prodotta da acqua, sole, vento e calore naturale della terra. Oggi sono rimasti in pochi a dubitare del ruolo di queste tecnologie per il futuro. La prossima sfida è completare la sostituzione graduale delle fonti fossili con le rinnovabili”. L’AD ha illustrato “gli obiettivi sfidanti” che il Gruppo si è dato in tale ottica: tra questi “la chiusura e riconversione delle centrali a carbone oggi attive in Italia entro il 2025 e nel mondo entro il 2030, ridurre del 70% le emissioni dirette di gas a effetto serra per kWh entro il 2030, rispetto ai valori del 2017, e raggiungere la piena decarbonizzazione entro il 2050, grazie ad uno sviluppo sempre maggiore delle fonti rinnovabili, un ulteriore impegno per la digitalizzazione e per la ricerca di soluzioni innovative per l’elettrificazione consumi finali”. E sul raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2050 “siamo sulla buona strada: a livello globale sia la capacità installata che la produzione di energia da fonti rinnovabili del Gruppo hanno superato quelle da fonti termoelettriche”. Nell’intervista, Francesco Starace ha parlato anche delle dieci proposte di Enel per il Recovery Fund: “I cluster di azioni “verdi” individuati seguono tre linee guida: decarbonizzazione e crescita delle rinnovabili, sviluppo di reti sempre più intelligenti e resilienti e elettrificazione dei consumi finali. Le nostre proposte riguardano investimenti che accelerino l’uso delle rinnovabili, rafforzino le reti di distribuzione resilienti e digitali, promuovano le città sostenibili, la mobilità elettrica e l’efficienza energetica: una serie di azioni in grado di favorire la ripresa e di generare nuove opportunità per il Paese”.
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