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Luigi Ferraris: la transizione energetica in corso e gli investimenti di Terna
Più rinnovabili e digitalizzazione: i 12 miliardi di euro di investimenti previsti da Terna riguarderanno in particolare questi due ambiti, oltre alla predisposizione di reti elettriche sicure ed efficienti. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, l’Amministratore Delegato Luigi Ferraris ha tracciato il futuro della sua società, sottolineando l’importanza dei piani di sviluppo per una maggiore integrazione europea. In uno scenario in cui la transizione energetica è già in corso, “a ogni euro investito nelle rinnovabili dovrà corrispondere un euro investito per rendere le reti elettriche più sicure ed efficienti”. Secondo le stime dell’Agenzia internazionale dell’energia, saranno infatti più di 6mila miliardi di dollari gli investimenti globali per il settore energetico tra il 2017 e il 2025, molti di questi correlati alla generazione da fonte rinnovabile e alle infrastrutture di rete. Terna sarà, di conseguenza, chiamata a fare la sua parte, non soltanto nell’ambito green ma anche per raggiungere una maggiore interconnessione con l’estero. Luigi Ferraris ha infatti messo in evidenza come l’obiettivo sia quello di “focalizzarci su interventi di sviluppo volti a massimizzare l’integrazione delle rinnovabili, tramite il potenziamento della rete nazionale e delle interconnessioni con l’estero, elementi indispensabili per ridurre le congestioni, massimizzare lo sfruttamento delle fonti naturali, assicurare elevati standard di qualità del servizio e la maggiore condivisione possibile a livello europeo a beneficio di tutti i cittadini”. Considerata la posizione geografica dell’Italia, Terna è destinata ad avere un ruolo di centralità energetica a livello europeo.

Luigi Ferraris: la digitalizzazione della rete
A fronte di un target europeo del 15% fissato dalla UE per il 2030, l’Italia ha attualmente raggiunto quasi il 9% di capacità di interconnessione, potendo contare anche su una delle frontiere elettriche più robuste del continente. Per Luigi Ferraris “la crescita delle rinnovabili sta portando a una differente distribuzione della capacità di generazione sul nostro territorio rispetto a qualche anno fa”. È una situazione interessante, che deve essere agevolata dalla creazione di “una rete più capillare”, per recuperare i ritardi del passato e garantire la migliore qualità del servizio per cittadini e imprese. Quello della digitalizzazione e dell’innovazione della rete è uno degli obiettivi principali di Terna, tanto che la società ha in programma di investire “600 milioni nei prossimi 5 anni”. A questo si accompagna un progetto pilota sulle Uvam (unità virtuali abilitate miste) che, come sottolineato in chiusura di intervista da Luigi Ferraris, “consentirà alle auto elettriche di partecipare al mercato dei servizi contribuendo alla sicurezza del servizio elettrico e generando valore per il sistema e per il cittadino”.
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