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Quali sono i requisiti dopo la Brexit per esportare alimenti in Inghilterra? Con l’accordo di recesso dall’UE, in vigore dal 1° febbraio 2020, il Regno Unito è diventato un Paese terzo uscendo sia dal mercato interno sia dall’unione doganale.

Dal 1° gennaio 2021, il trasporto di merci da e per l’UK è soggetto a maggiori controlli: è stata introdotta una procedura doganale che ne regola il transito.

Ci sono nuove pratiche per gestire le dichiarazioni doganali dopo la Brexit. Import ed export di alimenti tra UE e UK prevedono nuove regole impattando anche su etichettatura e marketing standard.

Le derrate in arrivo dall’Inghilterra dovranno rispondere sia alle regole UE sia a quelle definite dai singoli Stati membri.

I marketing standard post Brexit potranno subire variazioni significative sulla disciplina degli alimenti finora applicata a livello europeo. Non solo dal punto di vista commerciale.

Tra questi alimenti, ritroviamo frutta e verdura, manzo e vitello, carni avicole, vini, uova, uova da cova e pulcini, luppolo.

Ma anche dal punto di vista normativo, in quanto allo stato ordierno per esportare alimenti in Inghilterra non saranno più applicabili, in quanto regolamenti eurorpei, le normative sulla sicurezza ed igiene alimentare, Reg 852, Reg 853, per l’etichettatuta degli alimento Reg 1169 e molte altre.

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