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Videogiocatore da oltre 20 anni, Giampaolo Sutto ha dedicato un articolo del suo blog al retrogaming: passione che coinvolge sempre più persone, desiderose di riscoprire l’intrattenimento high-tech di fine XX secolo.

L’opinione di Giampaolo Sutto sul retrogaming
C’era una volta la sala giochi, un posto dove fino agli anni ’90 molti ragazzi si davano appuntamento per parlare e sfidarsi ai loro videogiochi preferiti, cercando di battere il record del campione di turno. Per chi lo ha vissuto, quel periodo è legato al ricordo di titoli che hanno fatto la storia del settore: Outrun, Puzzle Bubble, Street Fighter, e tantissimi altri. A distanza di diversi decenni, il panorama videoludico è cambiato parecchio. All’interno del suo blog, Giampaolo Sutto sostiene come negli ultimi tempi: “il mercato ci ha abituato ad opere mirabolanti da un punto di vista della qualità delle texture e delle riproduzioni visive, salvo poi dimenticarsi dell'obiettivo principale di un videogame: farci giocare e divertire”. Un cambiamento che, unito a “quel senso di nostalgia che accompagna chi è stato videogiocatore negli anni '80 - '90“, ha finito col generare una vera e propria riscoperta del passato. Su moltissimi siti è possibile trovare e scaricare titoli privi di licenza, i famosi software “Abandonware”, in tutta legalità. Esistono poi molti emulatori, con i quali è possibile giocare comodamente sul pc, o addirittura cellulare, a qualsiasi console del passato.

Giampaolo Sutto: la risposta delle multinazionali del settore
Di fronte alla crescente attenzione dei videogiocatori, vecchi e nuovi, nei confronti del retrogaming l’industria non è restata di certo a guardare. “Le società leader nel mercato – continua Giampaolo Sutto – ovviamente hanno presto fiutato l'affare, rimasterizzando e rimettendo in commercio vecchie glorie dei decenni trascorsi, come ad esempio nel caso di Resident Evil”. Le opportunità a questo punto infatti sono infinite: alle spalle c’è un catalogo vastissimo, che aspetta solo di essere rivalorizzato. Su Steam, evidenzia Giampaolo Sutto, è già presente una ricca collezione tra rimasterizzazioni e collezioni di giochi Arcade. A questo si aggiunge il fatto che molti sviluppatori hanno deciso di sfruttare il trend realizzandone di nuovi, ispirati però sia per grafica che per contenuti ai decenni scorsi. Nel frattempo, spiega sempre Giampaolo Sutto, “I giocatori non solo si sono dimostrati interessati poi a ricomprare dei vecchi giochi, magari sepolti da qualche parte in cantina a prendere polvere, ma hanno accolto con grande favore la vendita delle antiche console”. Basti pensare al successo ottenuto nelle vendite dal Super Nintendo Mini, o all’annuncio del ritorno della mitica Playstation One sul mercato, rimasterizzata e ri-miniaturizzata per l’occasione.
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