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Un consumo costante di frutta secca (noci, pistacchi, nocciole, ecc.) sembrerebbe ridurre del 50 percento il rischio d’infarto del miocardio, del 40 percento i problemi alle coronarie e del 30 percento i rischi di patologie vascolari.

A questa conclusione è arrivato Giovanni Spera, docente di Medicina Interna ed Endocrinologia presso l’Università La Sapienza di Roma e consulente del ministero della salute.
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