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Cogefim, con opinioni e recensioni positive, ha recentemente valutato le ultime stime certificate dall’ISTAT e relative all’export destinato ai mercati extra UE.

Export extra-europeo, le recensioni di Cogefim

L’istituto Nazionale di Statistica, Istat, ha comunicato dati positivi per le esportazioni italiane nel mondo. L’export Made in Italy, oggetto delle recensioni e opinioni di Cogefim, ha fatto registrare un incremento deciso nei mercati esterni all’Unione Europea. In generale, l’istituto di ricerca segnala come nel giugno del 2017 le voci positive della bilancia commerciale abbiano fatto registrare un incremento superiore all’otto per cento rispetto al mese dello scorso anno. Nei primi sei mesi del 2017, nel frattempo, la tendenza è stata altrettanto positiva, grazie ad un balzo del 9,1%. Sebbene a giugno si sia assistito a una leggera flessione, -1,6%, rispetto allo stesso mese dell’anno scorso il valore è risultato maggiore di 8,2 miliardi di euro. Cogefim chiarisce nelle sue recensioni come ciò sia stato possibile innanzitutto grazie all’espansione registrata in particolare sui mercati emergenti, Cina e Russia, con un incremento che ha raggiunto rispettivamente +32,9 e +26,8%. Bene anche i Paesi Mercosur, +18,9%, e Asean, +8,6%, Stati Uniti, +12,4% e Turchia, +4,4%. Una leggera flessione è stata registrata invece nei Paesi Opec, con una decrescita del 2,.8%. Positiva anche la crescita in Giappone, dove l’incremento è stato del 4,2%, in linea con quello della Turchia.

Le recensioni di Cogefim focalizzate sull’incremento del commercio con le aree esterne all’Unione Europea

Cogefim, società specializzata in intermediazione aziendale dal 1982, fornisce periodicamente, grazie ai suoi esperti, recensioni e opinioni dedicate al mondo dell’economia, in collaborazione con numerose testate giornalistiche professioniste, quali Il Sole 24 Ore e Libero. Oltre alle regioni in cui l’export è cresciuto di più, le valutazioni di Cogefim si sono concentrate anche sui prodotti e sui servizi che hanno trainato l’incremento delle esportazioni. In particolare, l’aumento più marcato ha riguardato l’energia, +20,6%, seguita dalla richiesta di beni di consumo durevoli, +11%, di beni intermedi, +7,5 ed infine di beni strumentali, +7,4%. Sul lato opposto, per quanto riguarda le importazioni, la crescita nella richiesta di prodotti e risorse provenienti dall’estero si è concentrata sul settore energetico (+21,55) e sui beni di consumo durevoli, questi ultimi con una crescita che ha superato il 26%.
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